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Oggi è - Ultima modifica: Thursday 04 January 2007

All'interno di Storia dell'Arte sono presenti Sintesi dal 1600.

Il periodo storico che viene trattato va dal 1600 circa (XVII secolo) al 1804 (XIX secolo)

Altre Sintesi di Storia dell'Arte

Il Barocco - XVII secolo
La parola in se esprime un giudizio negativo che si
è attenuato solo nel XX secolo, quando i critici hanno
ripreso in considerazione l'intero periodo e lo hanno rivalutato esaminando
il suo effettivo valore, le sue caratteristiche positive e negative.
Il XVII secolo inizia con due eventi particolari: la morte
di Giordano Bruno, a conseguenza della Controriforma e della riaffermazione
del potere religioso, e la nascita del melodramma a Firenze,
il teatro musicale rivolto ai sentimenti umani. La Musica di
questo periodo riesce ad essere libera dalle leggi che regolano
i testi scritti e le arti visive, slegata dall'imitazione della
natura e ad agire sull'inconscio provocando nelle persone svariate reazioni
psicologiche. Alla stesso modo, passato il mito della ragione come
unico mezzo per conquistare la verità divina, si comporterà l'Arte.
Il Barocco è la continuazione logica del Manierismo, è il
trionfo della Religione, dell'Assolutismo monarchico e dell'introspezione psicologica.
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L'Illuminismo - XVIII secolo
In questo secolo viene superato completamente i dualismo tra fede
e ragione, a favore di quest'ultima, e i momenti culturali,
sociali e politici sono racchiusi tra due eventi: la morte
di Luigi XIV (1715) e la Rivoluzione Francese (1789). Questo
è uno dei secoli con il maggior sviluppo intellettuale e
nel mondo dell'Arte è l'opposizione al Barocco, ai colori scuri
e agli eccessi artificiosi, il ritorno alle tinte chiare e
la leggerezza nelle forme. Permane la tendenza teatrale sia in
architettura che nella pittura, poiché il melodramma rimane sempre il
genere più seguito dalla popolazione. La ricerca di chiarezza porta
dal Barocco al Neoclassicismo, tramite un percorso storico graduale. La
fase intermedia è detta Rococò, termine adottato in seguito per
sottolineare lo stile bizzarro e la tendenza naturalistica del
periodo. Il razionalismo Illuminista porta ad analizzare l'arte e il
suo rapporto con le altre attività umane e per la
prima volta viene intesa come espressione della immaginazione e del
sentimento. La tesi di G. B. Vico sostiene appunto che
gli uomini primitivi creavano solo in virtù della fantasia e
dei propri affetti. L'artista agisce quindi nella sfera della sensibilità
e l'Estetica diventa la Scienza che studia l'Arte e la sua bellezza.
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Architettura - XVIII secolo
- Juvara: maggiore architetto italiano a livello europeo, ha lavorato sotto commissione
del Regno dei Savoia ed ha costruito le sue maggiori opere a Torino.
Le più importanti sono la Basilica di Superga e la Palazzina di caccia degli Stupinigi.
Quest'ultima è relativamente piccola, incentrata su un salone centrale coperto da una cupola,
sopra la quale è posta una statua di un cervo. Da questo salone dipartono quattro bracci disposti
a croce di S. Andrea, due dei quali si allungano nello spazio circostante e, con le numerose finestre,
hanno lo scopo di promuovere un interscambio con la natura. La basilica sorge sul colle
omonimo, è in posizione dominante rispetto alla città e basa la sua struttura su un cilindro
centrale sormontato da una cupola, preceduto da un Pronao e sostenuto da due prolungamenti laterali.
- Salvi: le sue opere sono a Roma e la più importante è la Fontana di Trevi.
Per costruirla ha creato un prospetto del XVI secolo sul lato dove la fontana si appoggia,
contatto con l'acqua, ci sono invece finte rocce e statue che producono piccole
cascate e uno spettacolo visivo di grande portata.
- Galilei: fiorentino, la sua principale opera è a Roma, San Giovanni in Laterano:
facciata simile a quella di S. Pietro, ma con diverso rapporto tra altezza e larghezza,
imprime una sensazione di robustezza, dovuta sia alle sporgenze che alla densa ombra
predente nelle rientranze e all'ordine architettonico "gigante" adottato.
- Fuga: architetto toscano, anch'egli trasferitosi a Roma e creatore di Santa Maria Maggiore.
Simile a quella del Galilei, ma con maggiore leggerezza e prevalenza di vuoti, alternanza
di linee rette e curve e soprattutto il marcato restringimento del piano superiore,
che portano ad un effetto agile, mosso e quasi pittoresco.
- Vanvitelli: ha lavorato sotto la corona borbonica costruendo la Reggia di Caserta,
il vasto parco e il piazzale antistanti e l'acquedotto. Il palazzo ha forma rettangolare ed è costituito
da quattro corpi ortogonali tra loro e da due bracci interni intersecati a croce.
La facciata rivolta verso il parco è leggermente movimentata da sporgenze laterali e
centrali e da semicolonne disposte lungo tutta la parete, mentre quella rivolta all'esterno
è più monotona per la mancanza delle semicolonne. Al centro della Reggia c'è il vestibolo,
punto d'incontro delle varie direttrici, che ha un impianto dinamico e favorisce una
visualizzazione quasi teatrale da vari punti d'osservazione. Il parco è un vasto complesso
di giardini e libera natura che arriva fino ai piedi del colle dove dell'acqua, proveniente da
una sorgente più in alto, alimenta numerose cascate, generalmente dai temi mitici, come la Fontana di Diana e Atteone.
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Pittura - XVIII secolo
- Traversi: napoletano, riprende la tematica della "Bamboggiate" e giunge talvolta a
dipingere delle caricature. L'opera più nota è Il ferito: un giovane, confortato da una
donna che gli sostiene il viso, è chino in avanti per farsi visitare da un medico la ferita.
- Crespi: nato a Bologna, pittore con un esposizione più umana e cordiale rispetto ai precedenti,
riesce a esprimere nei suoi soggetti grande ironia, in particolare in Figure Mitologiche, e grande
precisione nella descrizione di ambienti appartenenti a figure popolari come in La Pulce.
- Magnasco, il Lissandrino: genovese, è un'artista tra i più originali e problematici del suo tempo.
Il tema dominante delle sue opere è la realtà sociale lombarda, ma non semplicemente riportata
su tela, è deformata, diventa quasi una realtà spettrale, è espressione di un mondo interiore tormentato.
Esempi della sua caparbia bravura sono Pulcinella e suo figlio, dove la solitudine dei due provoca
grande tristezza e quasi pena, e Scena macabra, dove viene narrata la fuga di alcuni ladri della
Chiesa di Santa Maria Assunta inseguiti da scheletri, rappresentazione della morte.
- Ceruti: probabilmente bergamasco, ha espresso il meglio di se nella rappresentazione
dei Pitocchi, cioè personaggi poveri e di paese, come ad esempio La Lavandaia, dove
nella pacatezza dei colori e nella rassegnazione presente nel volto della giovane donna,
emerge tutta capacità d'osservazione e di immedesimazione del pittore.
- G. Tiepolo: diversamente da suo padre caratterizza le sue opere con tematiche riguardanti il sociale.
Ad esempio nella Passeggiata emerge il lato satirico dell'autore, che rappresentando una
dama accompagnata oltre che dal marito anche dal cicisbeo, mette in evidenza la comicità dell'azione.
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G. B. Tiepolo
Veneziano, è il più grande pittore del secolo e uno dei più grandi italiani.
Le sue grandi capacità vengono messe in risalto nella decorazione del Palazzo Arcivescovile di Udine:
si esprime in tutte le sue opere attraverso il colore e la luce combinati tra loro e ciò gli permette
grande libertà creativa. I temi trattati sono l'esposizione di fatti sacri e l'elogio di propaganda
dei potenti, come ad esempio Rachele che nasconde gli idoli, tratto dalla Genesi della Bibbia.
La grande varietà dei colori è presente anche nelle tela Madonna con le Sante Caterina, Rosa e
Agnese, dove il Tiepolo accosta colori in netto contrasto tra loro, riuscendo a mette in evidenza
le parti di maggior rilievo. Opere principali nella sua carriera sono le decorazioni di Palazzo Labia:
esse si basano non su eventi religiosi o politici, ma sulla storia romana, come ad esempio
L'incontro di Antonio e Cleopatra, essi sono due attori che recitano le loro parti, esprimendo
però tutte le caratteristiche dell'aristocrazia contemporanea. Altre opere che rappresentano
il suo periodo di maggiore splendore sono quelle della Sala Imperiale di Wurzburg in Germania:
lo scopo era quello di dimostrare il fondamento giuridico della sovranità civile del vescovo.
Nelle opere è evidente la grandiosa capacità di rappresentare, tramite varietà di colori,
giochi di luce, i soggetti come angeli, divinità e sovrani e il tutto ambientato su un
palcoscenico surreale, dove comunque la tematica principale non viene mai scordata.
Altri affreschi di grande rilievo sono quelli della volta dello scalone, nei quali il Tiepolo,
con grandi capacità decorative e descrittive, rappresenta uomini, animali e Dei diversissimi
tra loro, ma accomunati dalla somiglianza con attori, pronti a recitare la loro parte.
Ritornando in patria affresca la Villa Valmara ai Nani a Vicenza: i temi sono tratti dal
mito classico e in particolare dall'Iliade e dalla Gerusalemme liberata.
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I Vedutisti
Nel XVIII secolo a Venezia si sviluppa un altro genere pittorico, quello dei Vedutisti:
la veduta è un documento di luoghi o eventi richiesto dalla committenza locale e
dai visitatori stranieri che "illuminati" cercano i tratti culturali delle città visitate.
Questi paesaggi sono ritratti scrupolosi e precisi e molte volte gli artisti utilizzano la camera
ottica per riuscire maggiormente nella loro opera. Questa però non deve essere
considerata uno strumento che annulla comunque la capacità creativa dell'artista,
ma necessario, secondo la concezione illuminista, per riscoprire l'oggettività
razionale della prospettiva. Il Vedutismo si divede in due filoni: quello inglese paesaggistico,
pittoresco, che inserisce in paesaggi fantasiosi elementi di vari genere e quello
che riproduce oggettivamente la realtà, influenzato dalle teorie illuministe.
- Canal, il Canaletto: come gli altri si serve della camera ottica, ma le sue
vedute non sono immagini riprodotte per i turisti. Riesce grazie alla sua grande
capacità di riprodurre la realtà e di far diventare quasi viva Venezia e comunque
le sue componenti, animando l'acqua e le persone e che ci vivono, grazie ai tocchi.
I più noti capolavori sono Il molo con la libreria e la colonna di S. Teodoro; Il ritorno del Bucintoro.
- Guardi: mentre il Canaletto descrive Venezia mettendo in risalto le sue componenti nobili,
la sua bellezza e il suo sfolgorio, il Guardi osserva la città sotto l'aspetto affettivo,
quello dei ricordi e la sua riproduzione non è quella ufficiale, poiché lui oltre ad inserire
elementi fantasiosi, ripropone il lato decadente della città.
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