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Oggi è - Ultima modifica: Tuesday 02 January 2007

All'interno di Diritto Pubblico sono presenti Domande e Risposte presenti negli appelli d'esame universitari.

Appello numero quattro
- Concetto di cittadinanza e modi di acquisto.
La cittadinanza è il rapporto giuridico che lega lo Stato con il popolo, suo elemento costitutivo,
ed è lo Stato stesso che determina le condizioni per l'acquisto della cittadinanza.
La cittadinanza può essere ottenuta per nascita o per il verificarsi di eventi come il matrimonio,
il riconoscimento da parte di un genitore italiano, l'adozione o per concessione dello Stato.
La cittadinanza acquistata per nascita è considerata tale quando si acquista per discendenza
da famiglia italiana o per nascita sul territorio dello Stato. La cittadinanza concessa dal Presidente
della Repubblica, data per specifici vincoli con lo stato italiano o per pregi particolari,
obbliga entro sei mesi dalla notifica della concessione il giuramento di fedeltà alla
Repubblica e alla Costituzione del neocittadino italiano.
- Composizione e funzione del Parlamento in seduta comune.
L'art. 55 stabilisce che il Parlamento può riunirsi in seduta comune dei membri delle sue Camere,
nonostante ciò, questa modalità è un'eccezione: il Presidente e l'Ufficio della Presidenza
sono quelli della Camera dei Deputati; il Regolamento che si applica è quello della Camera
dei Deputati e la sede delle riunioni del Parlamento in seduta comune è la Camera dei Deputati.
L'art. 31 fa riserva un seggio al Presidente del Senato, situato al banco della Presidenza,
accanto a quello del Presidente della Camera. Le funzioni del Parlamento così formato sono
di natura elettorale nel caso dell'elezione del Presidente della Repubblica;
di natura processuale penale, secondo l'art. 90, nel caso che sia da porre in stato d'accusa
il Presidente della Repubblica dinanzi alla Corte Costituzionale; di accertamento,
nel caso disposto dall'art. 91, secondo il quale il Capo dello Stato prima di assumere le sue
funzioni deve prestare giuramento al Parlamento in seduta comune.
- Regolamenti governativi.
I regolamenti costituiscono una parte rilevante delle norme giuridiche e assumo
la forma di atti amministrativi, pur avendo contenuto normativo.
E appunto questo carattere normativo conferma che la norma non coincide con la legge,
quindi non è la norma a fare la legge, ma il potere che emana l'atto e il procedimento che è seguito.
Parlando di regolamenti ci si riferisce quasi sempre a quelli governativi,
com'è confermato dalle "Disposizioni sulla legge in generale" del Codice Civile, agli art. 1 e 3.
I regolamenti governativi si distinguono in esecutivi, comunitari, attuativi e
integrativi delle leggi, indipendenti e organizzativi, definiti dall'art. 97.
Vengono deliberati del Consiglio dei Ministri, previo parere del Consiglio di Stato,
sono emanati con D.P.R., registrati presso la Corte dei Conti e pubblicati infine sulla Gazzetta Ufficiale.
- Garanzie istituzionali del processo.
Premettendo che ogni processo si svolge in contraddittorio tra le due parti davanti
ad un giudice imparziale, le nuove disposizioni dell'art. 111, regolano alcuni momenti
del processo, sia per garantire che la persona accusata sia posta a conoscenza dei fatti
e in condizione di poter preparare la propria difesa, evitando che dichiarazioni di nuovi testimoni,
vengano sottratte alle eventuali contestazioni dell'imputato o del suo difensore.
Inoltre viene ribadito il concetto per cui nessuno può essere punito per un fatto compiuto da leggi
emanate successivamente al fatto stesso. Altri principi in materia penale
sono dettati dall'art. 27 relativi alla personalità della responsabilità penale, quello di non
colpevolezza dell'imputato fino a condanna definitiva e quello relativo alla finalità e al regime delle pene.

Appello numero cinque
- Consuetudine.
La consuetudine è la fonte-fatto di produzione del diritto pubblico più considerevole.
La consuetudine nel corso della storia, fonte non scritta, è divenuta nell'epoca moderna
e nel mondo contemporaneo, fonte scritta, lasciando il passo essenzialmente alla legge.
Elementi costitutivi della consuetudine sono da un lato il fatto materiale della rinnovazione
di dati comportamenti e dall'altro l'elemento soggettivo consistente nella certezza
che tali comportamenti siano giuridicamente indispensabili per la loro legittimità.
Funzione principale della consuetudine è la produzione normativa.
In Europa la consuetudine ha rilevanza articolare nell'ordinamento britannico,
dove l'ossatura della Costituzione è consuetudinaria e non scritta.
- Seduta delle Camere e modalità di votazione.
Le sedute delle Camere sono ordinarie o straordinarie, le prime avvengono il primo giorno
non festivo di febbraio e di ottobre, secondo l'art. 62, mentre le seconde ogni qualvolta facciano
convocazione o il Presidente di ogni singola Camera o il Presidente della Repubblica od un terzo
dei componenti di ogni Camera. La validità delle sedute dei collegi comporta la presenza
della metà dei componenti più uno, il quorum strutturale. Per rendere valide le deliberazioni
delle Camere devono quindi avvenire due condizioni: il quorum strutturale
e l'adozione della delibera a maggioranza (art. 64). Le votazioni avvengono secondo due modalità:
le votazioni a scrutinio palese e le votazioni a scrutinio segreto.
A scrutinio palese avvengono per alzata di mano, mentre per lo scrutinio segreto
con deposizione di palline bianche o nere nelle urne, alla Camera dei Deputati, art. 49,
mentre al Senato con metodo elettronico, art. 117.
- Ricorsi amministrativi.
Nel caso che l'Amministrazione non badi a sanare un atto invalido, la legge predispone
a favore del soggetto che ne risulta leso due modalità di ricorso per far valere la regolarità
dell'azione amministrativa: un rimedio in via amministrativa e uno in via giurisdizionale.
Nel primo caso l'atto può essere impugnato con l'opposizione all'autorità che lo ha emanato
dell'autorità gerarchicamente superiore, in via estrema il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
La seconda modalità prevede che l'atto venga impugnato d'innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale competente (TAR). Contro le decisioni del TAR è ammesso il ricorso
al Consiglio di Stato in sede giurisdizionale che pronuncia in via definitiva.
- Libertà personale.
La storia del Diritto di Libertà coincide con la storia dell'affermazione della posizione
nella società della persona, nel passaggio da oggetto a soggetto, nel suo divenire titolare
di una posizione garantita e di diritti soggettivi e interessi tutelati.
La libertà personale assume quindi nello svilupparsi dello Stato moderno un ruolo primario,
poiché nessuna posizione giuridica può essere concepita se non dipendente da essa.
Secondo l'art. 13, la libertà personale va considerata insieme agli aspetti psichici e morali
e non solo alle limitazione materiali, tanto nel senso attivo, cioè nel poter fare,
quanto nel senso passivo, cioè dello escludere interferenze nella sfera personale:
in questo ambito si considera anche il trattamento di dati personali sensibili,
la violazione della privacy anglosassone, e tal problema è disciplinato dalla legge 675.

Appello numero sei
- Elementi costitutivi dello Stato.
Tra gli elementi costitutivi dello Stato svolge il maggior ruolo il popolo:
è basilare affinché esista lo Stato stesso. Il concetto di popolo è giuridico,
nel senso che fanno parte del popolo di uno Stato soltanto coloro che hanno
un rapporto giuridico con lo Stato, denominato cittadinanza ed è sempre lo Stato
a dettare le condizioni della cittadinanza del proprio popolo.
Altro elemento è il territorio, essenziale per l'esistenza dello Stato come ente politico sovrano:
nella Costituzione già dall'art. 1 con il termine Italia, si indica un territorio senza il quale l'Italia è irrealistico.
Il territorio si compone di elementi fondamentali come la terraferma,
il mare territoriale, il sottosuolo marino e lo spazio aereo sovrastante il territorio statale.
Ultimo elemento costitutivo dello Stato, ma non meno importante è la sovranità,
intesa come predominio nei confronti di enti esterni che si attua nell'affermazione
dell'originalità e dell'indipendenza: ogni ordinamento statale si auto legittima e lo Stato,
in quanto sovrano non può essere subordinato ad altri ordinamenti.
- Elezione e cessazione della carica di Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune
e la convocazione del collegio spetta al Presidente della Camera dei Deputati
che deve provvedervi almeno trenta giorni prima che scada il mandato del Capo dello Stato.
L'elezione avviene tramite scrutinio segreto e risulta eletto chi consegue il voto dei 2/3
dei partecipanti dell'Assemblea. Nel caso non ottenga il risultato auspicato nessun candidato,
si procede ad un'altra votazione e se necessario ad una terza dove
la condizione per essere eletti rimane quella dei 2/3. Solamente dopo il quarto scrutinio
viene eletto chi consegue la maggioranza assoluta. Può essere eletto Presidente ogni cittadino
con almeno cinquant'anni di età e goda dei diritti civili e politici.
Una volta eletto il Presidente deve prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica
e di osservanza della Costituzione davanti al Parlamento in seduta comune, art. 91.
La carica dura sette anni e la interruzione della stessa può avvenire per dimissioni,
perdita dei requisiti per ricoprire la carica, condanna da parte della Corte Costituzionale,
morte od impedimento permanente all'esercizio delle funzioni.
- Tutela del lavoro nella Costituzione.
Nella Costituzione è primaria la posizione del lavoro e sia nell'art. 1 che nell'art. 4
si dichiara che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e che il diritto al lavoro
è fra i maggiori principi dell'ordinamento. Il diritto al lavoro assume una doppia conformazione:
come diritto di libertà, poiché ogni cittadino è tenuto a scegliere quale attività gli
è più innata e come diritto civico, poiché ogni cittadino ha il dovere di lavorare.
Agli art. 35 e 36 si dichiara che è compito della Repubblica di tutelare il lavoro
e vengono quindi affermati i principi della retribuzione corretta, della durata
massima lavorativa in una giornata, del riposo settimanale e delle ferie retribuite.
Agli art. 37 e 38 l'attenzione viene data al lavoro femminile e minorile e alla sua tutela
e ad un sistema di sicurezza sociale per i lavoratori con capacità di sopravvivenza inadatte.
Esistono inoltre lo Statuto dei Lavoratori, finalizzato alla tutela del lavoro e della posizione
del lavoratore, e come strumento con maggior efficacia per la tutela del lavoro vi è il Sindacato.
- Nozione di legge.
La legge è in ordine gerarchico subordinata alla Costituzione e si presenta come la norma vincolante
la condotta degli uomini, comandandone i comportamenti e determinando le sanzioni in caso di violazione.
Nello Stato costituzionale la legge diviene manifestazione della volontà popolare,
resa pubblica dalle Assemblee parlamentari, rappresentative in quanto elette dal popolo.

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