Vai a Ostigoni.com

Ostigoni.com - Curriculum - Sintesi - Immagini - Giochi - Link - Cerca & Trova - Contatto
Pagina precedente - Stampa - Pagina iniziale - Preferiti - Chiudi


Oggi è - Ultima modifica: Tuesday 02 January 2007

All'interno di Economia Aziendale sono presenti Sintesi ed Esercitazioni.

Sintesi

Centralità dell'impresa:
Le imprese producono beni e servizi, che vendono alle famiglie ottenendo dei ricavi;
ricevono dalle famiglie prestazioni lavorative che compensano sotto forma di salari e stipendi,
che rappresentano dei costi. Le imprese sono i principali detentori delle tecnologie
e i principali promotori e diffusori dell'innovazione tecnologica.
Principio di economicità: L'attività dell'impresa deve generare ricavi sufficienti a coprire i suoi costi.
Efficienza:
È il criterio base della gestione aziendale, ed equivale a minimizzazione dei costi.
È un criterio che dovrebbe essere accolto anche nelle famiglie, nelle aziende non profit e nelle aziende pubbliche.
Massimizzazione del profitto ed equilibrio economico:
La teoria economica indica nella massimizzazione del profitto un meccanismo
che garantisce la minimizzazione dei costi e quindi l'efficienza. In condizioni di equilibrio economico
generale l'efficienza è anche garanzia di massimo benessere.
Definizione di azienda:
Per il codice civile l'azienda è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.
Per l'economia è l'unità economica in cui si svolge il processo produttivo.
Per l'economia aziendale è l'organismo economico stabile che, grazie alle specifiche qualità
e competenze del lavoro umano, trasforma beni disponibili e produce nuovi beni
e servizi più idonei a soddisfare bisogni umani.
Azienda e Impresa: Per l'economia aziendale l'impresa è un'azienda di produzione profit oriented.
Settori di attività dell'impresa:
La struttura dei sistemi economici si articola in tre macrosettori: primario, secondario, terziario.
Il settore primario comprende agricoltura, allevamento, pesca, talvolta l'industria estrattiva,
in sostanza le attività che sfruttano direttamente la terra e le risorse naturali;
il settore secondario comprende l'industria manifatturiera, l'industria delle costruzioni,
l'industria energetica. Il terziario comprende i servizi. Questi ultimi si dividono in servizi vendibili
e servizi della pubblica amministrazione.
La dinamica dei macrosettori:
L'agricoltura, che è stata per secoli il settore produttivo più legato alla tradizione,
da qualche decennio (negli USA già dagli anni Trenta) registra un aumento della produttività
superiore a quello dell'industria. Oggi è un'area di avanzatissime ricerche grazie alla biotecnologia.
L'industria è stata il settore che ha modernizzato l'economia europea a partire dal sec. XVIII.
Costituisce la base della potenza economica delle nazioni, ma dagli anni Settanta,
nei paesi tecnologicamente più avanzati, è stata superata dai servizi per quanto riguarda il contributo al PIL.
Le ragioni dello sviluppo dei servizi:
I servizi, che consistono essenzialmente in prestazioni di carattere personale,
sono il settore più eterogeneo. Un forte sviluppo dei servizi è, comunque,
un carattere distintivo dei sistemi economici più evoluti.
Altri modi di distinguere le imprese:
Il settore dei servizi cresce per quattro principali ragioni: a) tendenza delle imprese ad acquistare
piuttosto che produrre direttamente ciò che non rientra nella propria attività prevalente;
b) aumento del tenore di vita, che consente alle famiglie di ricorrere a prestazioni lavorative esterne
per ottenere ciò che un tempo producevano direttamente; c) la diffusione del principio di customer satisfaction
da parte delle imprese; d) l'espansione dell'economia dell'informazione. Per prodotto, per tecnologia impiegata ecc.
Il soggetto economico dell'impresa:
Il soggetto economico dell'impresa è solitamente identificato con chi conferisce capitale proprio.
Specialmente nel mondo anglosassone l'impresa privata è strettamente shareholder value oriented.
In Italia e nell'Europa continentale si tende, almeno per alcuni aspetti e in talune circostanze,
a includere nel soggetto economico i lavoratori dipendenti e altri portatori di interessi esterni all'azienda
(impresa stakeholder oriented).
Il governo economico dell'impresa:
Il governo dell'impresa, che richiede forte unitarietà di decisione, non coincide con il soggetto economico,
in quanto (specialmente nelle grandi imprese) non tutti i portatori di interessi
che fanno parte del soggetto economico possono esservi rappresentati.
Ciò pone problemi di corporate governance (consiglio di amministrazione).
L'imprenditore:
L'imprenditore è una figura, definita dal codice civile, che si identifica sia con il soggetto
sia con il governo dell'impresa. Nelle aziende familiari è spesso una persona fisica ­ il fondatore
dell'azienda, il proprietario ­ che riassume in sé il doppio ruolo di soggetto e di governo.
Schumpeter spiega il disequilibrio economico (il ciclo) con l'azione dell'imprenditore innovativo
("distruzione creatrice"). Kirzner fa invece dell'imprenditore colui che ha la capacità di spingere
verso il coordinamento dei piani individuali e verso l'equilibrio del sistema.
Aziende individuali e società:
Si dicono aziende individuali quelle che appartengono a un unico proprietario, l'imprenditore.
Nel 1975 è stata introdotta nell'ordinamento italiano l'impresa familiare.
Si dicono società le aziende che appartengono a due o più soggetti.
Società di persone e società di capitali:
Nelle società di persone i soci rispondono personalmente e in maniera solidale
e illimitata delle obbligazioni assunte dalla società. Al contrario, nelle società di capitali,
la società risponde delle sue obbligazioni con i suoi beni mentre la responsabilità giuridica
dei soci è limitata alla quota da ciascuno conferita. Tipologia delle società di persone:
società in nome collettivo; società in accomandita semplice. Tipologia delle società di capitali:
società per azioni; società a responsabilità limitata; società in accomandita per azioni.
Società cooperative:
Sono società a capitale variabile, aperte alla partecipazione di soci della stessa categoria
in funzione della quale la società è stata costituita. Hanno lo scopo mutualistico
di fornire a condizioni favorevoli beni, servizi o occasioni di lavoro a chi appartenga
a una determinata categoria. Il numero dei soci delle cooperative non può essere inferiore a nove.
Nel caso della piccola società cooperativa è compreso tra un minimo di tre e un massimo di otto soci.
Funzione dei manager:
Nelle grandi aziende ­ in particolare nelle società per azioni ad azionariato diffuso o public company
i manager hanno il compito di assicurare che un complesso di differenti attività
(amministrazione, produzione, vendita ecc.) venga eseguito in modi e tempi tali da permettere
il conseguimento di obiettivi aziendali prefissati. I manager prendono le decisioni strategiche
per la vita delle imprese e tuttavia non sono proprietari di quote del capitale di rischio impiegato nell'impresa.
Ciò implica una differenza delle finalità di proprietari e manager.
Alcune teorie dell'impresa affermano che gli obiettivi del manager non corrispondono
alla massimizzazione del reddito atteso dai proprietari del capitale di rischio.
Secondo queste teorie i manager tendono a massimizzare il volume delle vendite
oppure le spese di rappresentanza. La teoria dell'agenzia interpreta il rapporto
proprietari-manager in termini di contratti non massimizzanti.
Le capacità del management:
Le capacità di management si esprimono fondamentalmente nella pianificazione,
nel controllo e nella direzione del personale. L'esercizio di tali capacità richiede:
a) la predisposizione di programmi relativi al raggiungimento degli obiettivi,
nella considerazione delle risorse disponibili; b) l'analisi dei rapporti con l'ambiente esterno,
nel quale risiedono le minacce e le opportunità per l'espansione del sistema;
c) il monitoraggio delle attività ­ successivo alla definizione dei piani ­mediante il controllo
delle azioni intraprese per la realizzazione dei piani e il relativo confronto con i piani definiti in precedenza,
al fine di modificare tempestivamente le strategie scelte.
Operazioni: Si dividono in: istituzionali; di gestione; di rilevazione; di rivalutazione.

Link 01 - Link 02 - Link 03 - Link 04 - Link 05

Esercitazioni

Esercizio 01
Esercizio 02
Soluzione Esercizio 02
Esercizio 03
Soluzione Esercizio 03
Esercizio 04
Soluzione Esercizio 04
Esercizio 05
Soluzione Esercizio 05
Esercizio 06
Soluzione Esercizio 06




Ostigoni.com - Curriculum - Sintesi - Immagini - Giochi - Link - Cerca & Trova - Contatto
Pagina precedente - Stampa - Pagina iniziale - Preferiti - Chiudi

Vai a Google Ricerca avanzata
Nel Web Su Ostigoni.com
Copyright ©2004-2007 Tutti i diritti riservati.
ostigoni lavagna chiavari economia aziendale esercizi sintesi appunti tigullio genova
ostigoni lavagna chiavari economia aziendale esercizi sintesi appunti tigullio genova
ostigoni lavagna chiavari economia aziendale esercizi sintesi appunti tigullio genova