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Oggi è - Ultima modifica: Wednesday 03 January 2007

All'interno di Letteratura Latina sono presenti Sintesi e Commenti.

Tacito
Agricola
Biografia del suocero. Oltre all'intento celebrativo presenta un'attenta analisi
storica sui meccanismi della politica, sul contrasto tra monarchia e libertà
e un interessante excursus etnografico sui Britanni. È un'opera a carattere misto,
basata sulla libera indagine storiografica. Agricola rappresenta il modello di cittadino virtuoso
che opera in un regime tirannico; egli è infatti leale all'imperatore, ma ancor più allo Stato,
riservato ma attivo. Tuttavia alla fine Agricola aveva indispettito l'imperatore Domiziano
per i suoi notevoli successi militari e nonostante il suo ritiro a vita privata
fu probabilmente ucciso per avvelenamento. Importante per Tacito è il carattere della sua morte,
silenziosa, appartata, come dimostrazione del pieno raggiungimento della libertà interiore.
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Germania
Trattato etnografico sulla popolazione dei Germani. L'opera è organizzata
sistematicamente in due parti. Nella prima vengono presentate le caratteristiche
generali del popolo: luogo, origini, istituzioni militari, religione, caccia,
agricoltura, usi e costumi. Nella seconda sono invece elencate le varie tribù.
Peculiarità dell'opera è il determinismo geografico, secondo il quale il luogo
e il clima determinano l'aspetto fisico e psicologico degli abitanti.
I popoli del Nord vengono definiti valorosi e coraggiosi, ma non intelligenti.
Visione etnocentrica dell'Europa secondo la quale l'ambiente più consono alla crescita
della civiltà è l'area mediterranea. Tuttavia grande ammirazione nei confronti dei barbari,
per la loro libertà in contrasto con la corruzione del mondo imperiale di Roma.
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Historiae
Tacito si impegna a presentare il periodo storico che va dal 69 alla morte di Domiziano.
In particolare cerca di spiegare il processo di passaggio dal Bene al Male e
addirittura dal Male al Male. Secondo lo storiografo la causa della tirannia di Domiziano,
immediatamente successiva a quella di Nerone va ricercata nell'anno 69,
l'anno dei quattro imperatori. Il problema di fondo stava nella corruzione del Senato:
infatti anche il principe migliore diventava un tiranno se non trovava nel senato
un degno interlocutore. Una delle cause della degenerazione del senato
e del popolo sta nella grandezza dell'impero che aveva spinto alla bramosia di potere assoluto.
Per questo Tacito si spingerà sempre più a ritroso nella storia,
per scovare le vere radici del Male. Singolari sono le descrizioni dei singoli
e delle masse che esprimono una forte tensione drammatica. Per quanto riguarda
lo stile si tratta di una vera poesia storica, caratterizzata da inconcinnitas,
frasi spezzate e svariate forme retoriche e di parola come l'anacoluto e l'anastrofe.
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Annales
L'argomento è la storia dell'impero dalla morte di Augusto a quella di Nerone.
Nella prefazione, come in quella delle Historiae, viene ribadito l'intento di attenersi
alla verità storica senza rancori e favore. Il nodo centrale è sempre il rapporto
tra imperatore e senato. Secondo Tacito, inoltre, a causa della mancanza di libertà
si assiste ad un impoverimento della storia. Per questo lo storiografo
si cimenta nell'annoverazione della morte degli uomini più illustri, quali Seneca, Petronio ecc.
Ma la notevole arte ritrattistica emerge in particolare nelle descrizioni
dei due protagonisti, Tiberio e Nerone. Il primo è connotato per la sua ambiguità,
per la destrezza nel corrompere, ma anche per il vano tentativo di nascondere a se stesso
e agli altri i suoi segreti e i suoi tormenti. Il secondo appare invece come il protagonista
di una tragedia in tre atti: prima succube della madre, poi scaltro nell'accaparrarsi
il favore di Seneca e Burro per mezzo di virtù pubbliche che non gli appartengono
ed infine spietato nel calpestare qualunque ostacolo si interponga tra lui ed il potere.
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Apuleio
Apuleio filosofo
Personaggio di grandissima personalità, composta sia da elementi della corrente
platonica che aristotelica: è anche con lui che avviene il declino
dello stoicismo e dell'epicureismo. Non è ritenuto un grande divulgatore
della filosofia platonica, ma ne è considerato un grande conoscitore e descrittore,
anche sotto l'aspetto aristotelico. Due sue opere sono: Platone e la sua dottrina
e Il demone di Socrate. Nella prima è presente il mondo della scuola ed elementi
platonici arricchiti con spunti aristotelici; nella seconda è presente il tema
centrale di tutta la sua filosofia: divino e umano non sono un'unica realtà,
ma sono in comunicazione tra loro tramite degli esseri, i demoni.
Questi hanno caratteristiche sia divine che umane, la passione e l'immortalità,
e diventano centro di innumerevoli dibattiti per molti pensatori cristiani.
Apuleio mago
Altro aspetto promotore di controversie nei confronti di Apuleio è la magia,
per la qual pratica viene accusato in un processo e riesce grazie alla sua brillante difesa a uscirne indenne.
A suo favore ci sono il fatto che magia e filosofia, scienze e medicina non hanno
notevoli differenze nei riguardi della maggior parte della popolazione a lui contemporanea,
che i luoghi in cui era nato potevano dar la parvenza di qualcosa di misterioso e magico,
ma comunque sia egli stesso ammette di aver fatto pratica di culti particolari
e nella sua difesa descrive troppo dettagliatamente riti e iniziazioni magiche.
Metamorfosi
La struttura dell'opera è semplice e narra della storia di un certo Lucio
che vittima di un esperimento sbagliato si trasforma in asino e vive varie disavventure,
fino a quando, grazie all'aiuto della Dea Iside riesce a ritornare uomo.
Le fonti a cui sembra essersi ispirato Apuleio sono due: una è quella greca di Lucio o l'asino,
nella quale sono presenti come nelle Metamorfosi elementi che le accomunano alla fabula milesia,
il finale con il culto di Iside, e l'inizio, dove la curiosità di Lucio è paragonabile a quella di Apuleio,
assettato di sapere e sempre pronto a scoprire un qualche grande verità.
La seconda sono i Racconti vari di Patre, nei quali è invece evidente l'appartenenza al genere avventuroso.
- "Nel giorno della festa in onore del Dio Riso, Lucio viene festeggiato e gli viene promessa una statua in bronzo.
Tempo dopo la serva Fetide avverte il padrone della fuga della moglie Panfila
da un suo amato, grazie ad un esperimento che l'ha trasformata in barbagianni.
Curioso Lucio vuol provare, ma per errore si trasforma in asino e quindi,
nonostante esista un rimedio alla pozione, vive nel corpo di un animale con l'intelligenza
e le passioni di un uomo: prima esperienza è già quella di adattarsi
a vivere nella stalla con un cavallo e un asino."
- "Psiche, bellissima figlia di un re, non ha nessuno che osi chiederle la mano.
Il padre interroga un oracolo e la soluzione sta nel fatto che ella non è destinata
ad un mortale, ma per scoprire il proprio amante deve andare su di un picco isolato.
Lì, trascinata dal vento, finisce in un bosco, in un palazzo stupendo con ninfe invisibili
che la curano e la preparano all'incontro con il futuro marito: questi è il figlio di Venere, Amore.
I due stanno insieme per svariate notti, ma Psiche sentendosi lontana dalle sorelle chiede
alla divinità di poterle vedere: questo acconsente a patto che non venga svelata la sua identità.
Psiche però, dopo qualche giorno cade nella trappola delle sorelle ed è costretta a svelare l'identità del marito:
a causa di un altro errore Amore si ferisce e abbandona la fanciulla.
Questa vaga desolata, tentando qualche volta di suicidarsi, e chiede aiuto a qualche dea,
ma senza però trovare una soluzione. Infine prova da Venere,
ma viene catturata da una serva della Dea e portata al suo cospetto:
questa è disposta ad aiutarla solo nel caso riesca a superare alcune difficilissime prove.
Psiche riesce in tutte, grazie all'aiuto di divinità o animali, ma compie un errore nell'ultima
e solo grazie all'aiuto di Amore riesce a tornare al cospetto di Venere e a ricevere la sua grazia."
- "Iside svela in sogno a Lucio la soluzione per ritornare nuovamente uomo e questi, vi riesce come predetto.
D'ora in avanti la sua vita sarà però sotto la protezione della dea e dovrà attenersi al suo culto:
si fa iniziare ai misteri isiaci e, dopo essere andato a Roma, si fa iniziare
anche al culto della Dea Osiride dal pastoforo Asinio Marcello."
Analogie importanti delle Metamorfosi ci sono tra la vita di Lucio e quella di Apuleio:
episodi sono simili o hanno la stessa conclusione nei confronti del protagonista.
Esempio quello del primo giorno con l'incontro del loro ex allievo,
in entrambi i casi i due porteranno disgrazia nella vita dei protagonisti;
la predizione dell'indovino della scrittura dei libri che li renderanno famosi,
scoperta poi come una truffa; le statue promesse e non erette per nessuno dei due;
l'elemento della curiosità che pervade sia tutta l'opera che la vita stessa di Apuleio.
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